36 – il castello tra pietre e mito

Il sole non aveva ancora lasciato la costellazione dei Pesci per entrare in quella dell’Ariete quando, radunato un esercito immenso ed innumerevole, [gli Ungari] si diressero in Italia, passano oltre Aquileia e Verona, città fortificatissime, e giunsero senza alcuna resistenza a Ticino, che ora è denominata con l’altro nome più bello di Pavia. [..] Fuggono così i cristiani e i pagani infieriscono, e quelli che prima non erano riusciti a supplicare con i Continue reading

35 – Robespierre: il terrore è inevitabile?

Ascoltate la voce della giustizia e della ragione; essa grida che mai il giudizio dell’uomo è tanto certo da far sì che la società possa dare la morte a un uomo condannato da altri uomini soggetti a sbagliare. Provate a immaginarvi il più perfetto ordinamento giudiziario; provate a trovare i giudici più onesti e più illuminati, resterà sempre un margine di errore o di prevenzione. Perché togliervi la possibilità di ripararli? — Bisogna dunque che la legge rappresenti sempre per i popoli il modello più puro della giustizia e della ragione. Se le leggi, invece di caratterizzarsi per un’efficace, calma, moderata severità, offrono il destro alla collera e alla vendetta, se fanno scorrere sangue che dovrebbero invece risparmiare e che comunque non hanno il diritto di spargere, se offrono allo sguardo del popolo scene crudeli e cadaveri straziati dalle torture, allora esse confondono nella mente dei cittadini il concetto del giusto e dell’ingiusto. Continue reading

34 – Celestino V: vile o martire?

Ed elli a me: “Questo misero modo
tegnon l’anime triste di coloro
che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo.

Questi non hanno speranza di morte
e la lor cieca vita è tanto bassa,
che ‘nvidiosi son d’ogne altra sorte.

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Continue reading

33 – Alan Turing: a beautiful mind

«Può una macchina pensare?» «Tutto dipende da cosa si debba includere nel concetto di pensiero» «Ma le domande devono essere tutte delle somme, oppure potrei anche chiedere alla macchina cosa ha mangiato a colazione?» «Ma certo, qualunque cosa – rispose Alan – e non solo questo. Le domande non devono necessariamente essere delle vere domande [..]. Una frase come: “io le contesto che lei sta fingendo di essere un uomo” sarebbe perfettamente appropriata». Continue reading